Server di stampa o stampa in cloud: come scegliere in ufficio
La variabile chiave è dove vivono le identità e quanto lavori fuori sede: se sei già su Microsoft 365 e smartlavori, il cloud cambia le carte.
Opzione A
Print server Windows on-premise
Un server (fisico o virtuale) in ufficio ospita le code di stampa e distribuisce i driver a tutti i PC via rete locale o Active Directory. È l'architettura classica: la stampante è condivisa dal server, non collegata a ogni singolo PC. Richiede una macchina sempre accesa e una licenza Windows Server.
Pro
- Funziona con qualsiasi stampante di rete, anche vecchia: basta un driver Windows
- Code, driver e permessi centralizzati: un solo punto dove aggiorni tutto
- Zero dipendenza da internet: se salta la linea, in ufficio si stampa comunque
- Controllo totale su chi stampa cosa (quote, log, code riservate)
- Nessun canone per postazione: la licenza server è un costo una-tantum
Contro
- ×Serve una macchina sempre accesa (hardware + Windows Server da licenziare e patchare)
- ×Chi lavora da casa deve passare da VPN per raggiungere le code
- ×È un punto singolo di guasto: se il server si ferma, non stampa nessuno
- ×Manutenzione a tuo carico (aggiornamenti, sicurezza, fine supporto Windows Server)
Ideale per
- — Uffici con parco stampanti misto o macchine datate non cloud-ready
- — Aziende che lavorano quasi solo in sede, senza smartlavoro diffuso
- — Realtà con Active Directory on-premise già in casa e un IT che la gestisce
- — Chi vuole stampare anche con la linea internet giù (manifatturiero, produzione)
Opzione B
Stampa in cloud / Universal Print
Le code di stampa vivono nel cloud (Universal Print è il servizio incluso in alcuni piani Microsoft 365) e l'identità è quella aziendale Entra ID. Nessun server di stampa da mantenere: i PC vedono le stampanti da qualsiasi rete, in ufficio o fuori. Le multifunzione più recenti si connettono nativamente; per le altre serve un piccolo connettore su un PC.
Pro
- Nessun server di stampa da comprare, licenziare e aggiornare
- Si stampa da ovunque senza VPN: ideale per smartlavoro e sedi multiple
- Deploy delle stampanti centralizzato da portale, senza toccare i singoli PC
- Identità e permessi gestiti in Entra ID, coerenti con il resto di Microsoft 365
- Meno hardware acceso h24: un punto di guasto in meno in ufficio
Contro
- ×Se salta internet, non stampi (nessuna coda locale di riserva)
- ×Richiede piani Microsoft 365 adeguati e capacità Universal Print a consumo
- ×Le multifunzione non nativamente compatibili hanno bisogno di un connettore su un PC sempre acceso
- ×Ha senso quasi solo se sei già tutto in Microsoft 365 (Entra ID, Intune)
Ideale per
- — Aziende già su Microsoft 365 con identità in Entra ID
- — Realtà con smartlavoro, agenti fuori sede o più sedi da coordinare
- — Chi vuole dismettere l'ultimo server Windows rimasto solo per la stampa
- — Uffici con multifunzione recenti già cloud-ready
Confronto rapido
| Criterio | Print server Windows on-premise | Stampa in cloud / Universal Print |
|---|---|---|
| Server dedicato necessario | Sì: macchina sempre accesa + Windows Server | No (al massimo un PC con connettore per macchine non native) |
| Licenze / costi ricorrenti | Licenza Windows Server una-tantum + energia + manutenzione | Piano Microsoft 365 idoneo + capacità Universal Print a consumo (fonte: Microsoft Learn) |
| Stampa da fuori sede (smartlavoro) | Solo tramite VPN verso la rete aziendale | Sì, da qualsiasi rete senza VPN |
| Dipendenza da internet | Bassa: in LAN si stampa anche a linea giù | Alta: senza internet non si stampa |
| Compatibilità stampanti | Qualsiasi macchina con driver Windows, anche datata | Nativa sui modelli recenti; le altre via connettore |
| Gestione driver | Centralizzata sul server, distribuita ai PC | Deploy da portale cloud, senza driver locali dedicati |
| Punto singolo di guasto | Il server: se si ferma, nessuno stampa | La connettività: se salta internet, nessuno stampa |
| Identità e permessi | Active Directory on-premise | Entra ID (identità cloud Microsoft 365) |
| Manutenzione a carico azienda | Patch, sicurezza, fine supporto Windows Server | Configurazione iniziale; aggiornamenti del servizio lato Microsoft |
Verdetto ILTEC
Non c'è un vincitore assoluto: dipende da dove vivono le tue identità e da quanto lavori fuori sede. Se sei già tutto in Microsoft 365, smartlavori o hai più sedi, la stampa in cloud ti toglie l'ultimo server da mantenere. Se lavori quasi solo in ufficio, hai stampanti datate o vuoi stampare anche con la linea giù, il print server on-premise resta più solido e senza costi ricorrenti. Il punto pratico è un altro: quali macchine del tuo parco reggono davvero la stampa cloud e chi la configura. Prima di decidere, fatti fare da ILTEC un check del parco e un preventivo nominativo sui numeri reali.
Come decidere tra print server e stampa in cloud
La scelta tra server di stampa on-premise e stampa in cloud in ufficio non si gioca sui driver: si gioca su dove vivono le identità dei tuoi utenti e su quanto si lavora fuori sede. Se la tua azienda è ancora ancorata a un dominio Active Directory in casa e tutti lavorano in ufficio, il print server classico fa ancora il suo lavoro. Se sei già migrato a Microsoft 365 con le identità in Entra ID e hai persone che stampano da casa o da altre sedi, la stampa in cloud toglie di mezzo un server intero.
Qui parliamo solo della coda di stampa. Il ragionamento più ampio — se tenere in casa il server che ospita file e applicativi oppure spostarlo in cloud — è un’altra decisione, con altri criteri (backup, applicativi legacy, connettività): la trovi nel confronto sul server aziendale on-premise o cloud. Un server può sparire dalla stampa e restare per i file, o viceversa.
Quando vince il print server on-premise
Il print server resta la scelta più solida in tre casi. Primo: parco stampanti misto o datato, con macchine che non parlano il cloud — con un server basta un driver Windows e stampano tutte. Secondo: lavoro quasi solo in sede, senza smartlavoro diffuso, dove il vantaggio del cloud (stampare da ovunque) semplicemente non ti serve. Terzo: stampa critica anche a internet giù — in un capannone o in produzione, se la linea cade la stampa in LAN continua, mentre il cloud si ferma.
Il prezzo da pagare è la macchina sempre accesa: hardware, licenza Windows Server, patch e — prima o poi — il fine supporto della versione che stai usando, che ti costringe a migrare.
Quando vince la stampa in cloud
La stampa in cloud (Universal Print è il servizio Microsoft incluso in alcuni piani 365, come documentato su Microsoft Learn) conviene quando sei già tutto in Microsoft 365. Le code vivono online, l’identità è quella Entra ID, e i PC vedono le stampanti da qualsiasi rete. Chi lavora da casa stampa senza VPN. Il deploy delle stampanti si fa da portale, senza girare PC per PC.
È la scelta naturale per chi ha smartlavoro, agenti fuori sede o più sedi da coordinare, e per chi vuole spegnere l’ultimo Windows Server rimasto acceso solo per la stampa. Il limite onesto: senza internet non si stampa, e le macchine non nativamente compatibili hanno bisogno di un connettore su un PC sempre acceso — che riporta in casa un pezzo di quello che volevi eliminare.
Il fattore meno discusso: la compatibilità reale del tuo parco
I confronti in rete danno per scontato che le stampanti “vadano” in cloud. Nella pratica no. La domanda decisiva prima di scegliere è: quante delle mie macchine sono nativamente cloud-ready, e quante hanno bisogno di un connettore? Se metà del parco richiede un connettore su un PC h24, il cloud smette di essere “nessun server” e diventa “un PC di appoggio da tenere acceso”: il vantaggio si assottiglia.
C’è anche il tema sicurezza e responsabilità: la direttiva NIS2 (di cui ha parlato PMI.it) spinge le aziende a ridurre superfici di attacco non presidiate. Un Windows Server dimenticato e non patchato, tenuto in vita solo per la stampa, è esattamente il tipo di rischio che conviene togliere di mezzo — ma solo se il cloud copre davvero tutte le macchine.
Un caso tipico da ufficio biellese
Uno studio professionale di Biella con 10 postazioni, già su Microsoft 365, teneva acceso un Windows Server ormai vecchio quasi solo per condividere due multifunzione. Con l’introduzione dello smartlavoro, i collaboratori da casa non riuscivano a stampare senza VPN. In casi come questo la verifica è duplice: controllare se le due multifunzione sono cloud-ready (se lo sono, il server per la stampa non serve più) e valutare che il piano 365 in uso copra Universal Print. È il tipo di analisi che facciamo in sopralluogo, senza vendere il cloud a prescindere: se una delle macchine non è compatibile e non vuoi tenere un PC-connettore acceso, a volte conviene restare sul modello attuale finché non rinnovi la stampante.
Qualsiasi sia l’esito, la parte pratica — configurazione delle code, connettori dove servono, assistenza quando qualcosa non stampa — la seguiamo direttamente. La stessa logica del nostro servizio di assistenza tecnica sulle multifunzione: referente unico, nessun call center, intervento entro 24 ore lavorative (8 ore per i blocchi totali).
Cosa portare (o farci vedere) al sopralluogo
Per dirti quale architettura di stampa conviene davvero, ci serve capire:
- Quante e quali stampanti hai (marca, modello, anno): serve per capire quante sono cloud-ready
- Se sei già su Microsoft 365 e quale piano usi (per verificare la disponibilità di Universal Print)
- Quante persone lavorano da fuori sede e quanto spesso stampano
- Se hai ancora un Windows Server in casa e cos’altro ci gira sopra
- Quanto è critica la stampa offline (produzione, magazzino, sportelleria)
Con questi dati facciamo il check del parco e ti diciamo, numeri alla mano, se ha senso passare al cloud, restare on-premise o adottare un modello misto. Se vuoi partire dall’infrastruttura, guarda il servizio server e rete aziendale. Il sopralluogo è gratuito e il preventivo è nominativo, non un listino generico.
Domande frequenti
Devo per forza avere un server per far stampare tutti in ufficio?
No. Il server di stampa serve a centralizzare code e driver, ma con la <strong>stampa in cloud</strong> (Universal Print) le code vivono online e i PC vedono le stampanti senza un server dedicato. La condizione è essere già su Microsoft 365 con identità in Entra ID e avere macchine compatibili o un connettore per quelle che non lo sono.
La stampa in cloud funziona con le mie stampanti attuali?
Dipende dal modello. Le multifunzione più recenti sono cloud-ready e si collegano nativamente a Universal Print; quelle più datate funzionano tramite un piccolo connettore installato su un PC sempre acceso. Prima di passare al cloud va verificato macchina per macchina: è esattamente il check che facciamo in sopralluogo.
Chi lavora da casa può stampare in ufficio senza VPN?
Con il print server on-premise no: serve la VPN verso la rete aziendale. Con la stampa in cloud sì: l'identità è quella Microsoft 365 e la stampa passa dal cloud, quindi si stampa da qualsiasi rete senza VPN. È uno dei motivi principali per cui chi ha smartlavoro diffuso valuta il cloud.
Se salta internet, cosa succede alla stampa in cloud?
Non si stampa, perché la coda vive online e non c'è una copia locale di riserva. È il rovescio della medaglia rispetto al print server on-premise, che invece continua a stampare in LAN anche a linea giù. Per attività dove la stampa è critica anche offline (produzione, magazzino) questo pesa nella scelta.
Devo dismettere il mio Windows Server: conviene passare al cloud solo per la stampa?
Spesso sì, se la stampa è l'unico motivo per cui il server resta acceso. Togliere l'ultimo Windows Server significa meno hardware, meno licenze e meno patch da gestire. Ma va valutato insieme al resto: se il server ospita anche file o applicativi, il ragionamento è diverso — ne parliamo nell'articolo dedicato al <a href="/blog/server-aziendale-on-premise-vs-cloud/">server aziendale on-premise o cloud</a>.
Chi configura la stampa in cloud e chi mi assiste se qualcosa non stampa?
ILTEC verifica quali macchine del parco reggono la stampa cloud, configura Universal Print e i connettori dove servono, e resta il tuo referente unico per l'assistenza. Intervento standard entro 24 ore lavorative, 8 ore per i blocchi totali, con assistenza diretta senza call center.